Logo white
    Dolomie 2 tappa
    Sa perda dtampada ivopiras
    Nuraghe genna tidu

Dal mare ai Tacchi

L’Ogliastra meridionale, incastonata nella parte centro-orientale della Sardegna, si presenta come un ampio teatro naturale delimitato da rilievi montuosi che degradano verso il Mar Tirreno. In questo paesaggio variegato si snodano tre tappe dell’itinerario escursionistico Sud-Nord Ogliastra, che attraversano ambienti di straordinaria valenza naturalistica e culturale.

Il percorso

Il tratto iniziale del percorso da Perd’e Pera (Gairo) a Tertenia si distingue per il suggestivo sentiero costiero, che lambisce il mare tra ciottoli neri, insenature nascoste e formazioni rocciose modellate dal tempo. Lungo il percorso si incontrano ambienti selvaggi e affacci spettacolari come quello di Sa Perda Stampada. A caratterizzare il paesaggio costiero sono anche le celebri rocce rosse dell’Ogliastra: formazioni di porfido scolpite dal vento, che svettano in guglie e scogliere a picco sul mare, creando un contrasto cromatico di rara intensità con le acque sottostanti, che sfumano dal verde smeraldo al blu profondo.

La successiva tappa, da Tertenia a Cea Arci (Ulassai), si addentra verso l’entroterra, attraversando oliveti e zone agricole per poi immergersi in fitte leccete. Il tracciato si snoda lungo i versanti del Rio Corongiu, attraversando l’area mineraria dismessa di Talentinu e raggiungendo Cea Arci, dove un ovile custodisce i resti di un antico nuraghe. Le formazioni calcaree e dolomitiche modellano qui un paesaggio aspro e affascinante, segnato da una lunga interazione tra attività umane e natura, oggi restituito a un equilibrio silenzioso.

La tappa seguente, da Perdasdefogu al Nuraghe S’Ulimu (Ulassai), si apre tra sugherete e boschi di leccio, inoltrandosi in un ambiente carsico ricco di diaclasi e cavità naturali, come la profonda Sa Brecca. Il cammino alterna tratti ombrosi e zone panoramiche, con viste sulla vallata coltivata e sui Tacchi di Ulassai, prima di discendere fino al guado di un fiume e risalire verso i siti archeologici dei Nuraghe Trutturis e S’Ulimu, testimoni di una lunga continuità insediativa. In questo tratto di Sardegna interna, il cammino si fa esplorazione profonda del paesaggio e della storia, in un equilibrio continuo tra la forza modellante della natura e la memoria stratificata dell’uomo.L’itinerario si conclude con un’ultima tappa che, partendo dal Nuraghe S’Ulimu, prosegue tra macchia mediterranea, aree umide e suggestive vedute panoramiche, fino a raggiungere l’area di Sant’Antonio, nei pressi di un punto di ristoro e accoglienza.

Le tappe

Il tratto più distintivo di questa tappa è rappresentato dal suggestivo sentiero costiero, che consente di camminare a breve distanza dal mare, offrendo l’opportunità di una piacevole sosta balneare presso le calette di Su Sirboni e Cala Luas e una vista sul mare con alcuni punti panoramici molto interessanti: di particolare rilievo è il punto panoramico denominato Perda Stampada. 

Il cammino si apre su una suggestiva spiaggia di ciottoli neri, dove l’ambiente, pur mantenendo intatto il suo carattere selvaggio, assicura sicurezza e facilità di percorrenza. Nel tratto successivo, tra Sarrala e Tertenia, si incontrano altri punti panoramici come il belvedere Cartuceddu e il Nuraghe Genna Tidu.

La parte finale della tappa offre due possibilità: da una biforcazione si può scegliere se proseguire verso nord, in direzione della località Bingionniga, percorrendo una strada sterrata che conduce a un’area di sosta immersa nel complesso forestale gestito da FoReSTAS, oppure concludere l’itinerario principale seguendo il tratto asfaltato che porta direttamente al centro abitato di Tertenia.

Servizi per il turismo

  • Nei pressi della spiaggia di Coccorrocci area parcheggio (non custodito)
  • Segnaletica informativa della Rete Escursionistica Sardegna lungo tutto il sentiero 
  • Area sosta Tesonis in zona Sarrala (Marina di Tertenia), lungo il percorso, con tavolini e zona dove poter accendere un fuoco. 
  • In zona Sarrala, seguendo un percorso secondario, è possibile trovare ristoranti e bar, le cui attività sono prevalentemente legate alla stagione balneare.

Approfondimenti

Chiesa di Nostra Signora di Buoncammino

Una piccola chiesa campestre situata a Cardedu, lungo la strada che conduce al mare. Fu costruita tra il 710 e il 1015 d.C., sul luogo dove un tempo sorgeva un’altra chiesa dedicata alla Madonna, nella piana di Foddini, distrutta da incursioni saracene. L’edificio ha assunto l’aspetto attuale nel 1801, dopo un’importante ristrutturazione. La chiesa presenta una pianta rettangolare a navata unica, con tetto a capanna in canne, travi in legno e tegole sarde. La facciata bianca è semplice, con un portale ligneo sormontato da una piccola finestra, e un piccolo campanile con una croce in ferro. Al suo interno, in stile sobrio e rurale, un cippo murato testimonia antichi confini tra popolazioni locali. Il simulacro della Madonna, detto Sa Santa, è custodito nella parrocchiale di Gairo Sant’Elena e trasportato ogni anno in processione al Buoncammino in occasione della festa che si celebra la terza domenica di settembre. In passato, durante i festeggiamenti, i fedeli dormivano per due notti in logge esterne alla chiesa.

Scopri di più

Itinerario panoramico, ricco di punti di interesse e ancora poco conosciuto. La prima parte si snoda in salita, a monte dell’abitato di Tertenia, attraversando un paesaggio agricolo punteggiato di oliveti, per poi inoltrarsi in un’affascinante lecceta.

Lungo il percorso, in località Monte Giuilea, si incontra un ovile (18) ristrutturato con annessa area pic-nic, adiacente all’omonima casermetta – anch’essa recentemente ristrutturata – costruita ai primi del ‘900 dai taglialegna e poi utilizzata come caserma militare durante la Seconda Guerra Mondiale.  

La seconda parte si snoda lungo il Rio Corongiu ricca di suggestivi panorami, incontrando una fontana in località Funtana Giuncus (la presenza dell’acqua può dipendere dalla stagione), e attraversando l’area mineraria dismessa di Talentinu, oggi testimone silenziosa del passato industriale di questo territorio.

Al termine della salita iniziale – piuttosto impegnativa – è presente un’area di sosta che consente una breve pausa rigenerante.

Una volta raggiunta la località Cea Arci, nel Comune di Ulassai, si incontra un ovile/azienda agricola che ospita al suo interno i resti di un nuraghe, da cui la zona prende il nome. Da qui si prosegue lungo una strada sterrata, attraversando la strada statale che collega Jerzu e Ulassai a Perdasdefogu, il paese noto per l’alta presenza di centenari, in cui si incontra un parco eolico immerso nel contesto di aree dedicate al pascolo e all’agricoltura. Particolarmente suggestivi alcuni scorci sulle formazioni di calcari e dolomie che caratterizzano la geologia dell’intero territorio.

Nel punto di partenza del percorso non sono presenti aree adibite al parcheggio.

Si consiglia di lasciare l’auto nel centro abitato ed eventualmente usufruire di un servizio transfer con guide locali.

Lungo l’itinerario non sono presenti punti di ristoro. Una pausa piacevole è possibile presso l’azienda agricola in località Cea Arci dove è visitabile l’omonimo nuraghe.

Approfondimenti

Le miniere abbandonate di Talentinu e Bau Arenas

Le miniere di Baccu Talentinu e Bau Arenas sono ubicate ad ovest dell’abitato di Tertenia, in una profonda valle che si estende all’ombra del Tacco calcareo di Monte Arbo. Si hanno notizie dell’utilizzo dei giacimenti di metallo e in particolare di rame già in epoca romana. Nella prima metà del 1800 il Conte Alberto della Marmora notò la presenza di ampi giacimenti, ma fu nella seconda metà del secolo che l’attività mineraria si intensificò. A causa dell’isolamento del sito e delle conseguenti difficoltà nella gestione del trasporto dei metalli, nonostante gli sforzi di diverse imprese per il miglioramento delle infrastrutture viarie nei pressi dell’area, le miniere vennero chiuse definitivamente nella seconda metà degli anni Cinquanta. 

Rimangono oggi i ruderi storici che comprendono i forni della calce utilizzati per le lavorazioni, la laveria e le officine.

Scopri di più

L’escursione ha inizio all’interno del centro abitato di Perdasdefogu lungo una strada asfaltata che attraversa un suggestivo bosco di sughere e lecci. 

Dopo questo primo tratto, si segue un sentiero che si snoda all’interno del bosco e che conduce alla sede della scuola di speleologia di Perdasdefogu, gestita dal Gruppo Grotte Ogliastra, presso il Centro di Educazione Ambientale Sostenibile (CEAS) in località Is Tapparas, in cui si segnala la possibilità di avvistamento dei cervi.

Sa brecca de is tapparas ivo piras

In quest’area si trovano diverse diaclasi, tra cui spicca Sa Brecca, la più interessante e completamente esplorabile: con una profondità di 40 metri e uno sviluppo lineare di 70 metri, rappresenta una tappa di particolare valore naturalistico, ambientale e paesaggistico.

Dalla stessa località si aprono splendidi panorami sulla vallata coltivata e sull’area meridionale dei Tacchi di Ulassai, regalando scorci di grande fascino. Il percorso prosegue in discesa lungo un sentiero che conduce fino al guado di un fiume (Riu Su Luda).

Superato il corso d’acqua, si affrontano alcune salite su tratti cementati alternati a strade sterrate, fino a raggiungere il Nuraghe Trutturis, che introduce al contesto archeologico della zona. L’itinerario si conclude presso l’ovile Podda e un’importante area archeologica che conserva testimonianze di grande rilievo, tra cui diverse tombe dei giganti, Domus de Janas e il suggestivo Nuraghe S’Ulimu.

Scopri di più

Il percorso prende avvio dall’area archeologica del Nuraghe S’Ulimu (Ulassai), dove è consigliata una visita al sito, che include nuraghe, Tombe dei Giganti e Domus de Janas, con la possibilità di seguire un sentiero ad anello ben segnalato.

Si prosegue poi su una strada sterrata, che per un breve tratto diventa asfaltata, per addentrarsi nella macchia mediterranea. Una discesa conduce all’attraversamento di un fiume, nei pressi di uno sbarramento artificiale che ha dato origine a un’interessante area umida, habitat per numerose specie di avifauna.

Il cammino continua in salita, offrendo ampie vedute sul tacco di Monte Corongiu, aree di sosta attrezzate e un capanno dell’Ente FoReSTAS. Superata la SP13, si entra nell’area periferica dei Tacchi d’Ogliastra. L’arrivo è a Sant’Antonio, dove si trovano la Chiesa, spazi per eventi locali e un punto di ristoro. In quest’ultimo tratto di percorso, per maggiore sicurezza, è preferibile seguire la traccia GPX.

Scopri di più

Prima di partire

Organizza la partenza in base alla luce del giorno, per evitare di trovarti sul sentiero dopo il tramonto. Ricorda che in queste aree la copertura telefonica non è sempre garantita e che l’approvvigionamento d’acqua va pianificato con attenzione.

Affronta il percorso solo se sei in buone condizioni psicofisiche, con abbigliamento tecnico e attrezzatura adeguata. Indossa scarpe da trekking e porta con te capi adatti alla stagione e in grado di proteggerti da sole, vento e pioggia. Non dimenticare scorte sufficienti di acqua, pranzo al sacco e alimenti energetici.

Scopri di più
Versotaquisara (3)

Vieni a camminare in Ogliastra

Vuoi organizzare il tuo cammino nell’itinerario Ogliastra Sud-Nord? Per maggiori informazioni contatta il GAL Ogliastra.

Per scoprire i servizi turistici lungo l’itinerario Sud Nord Ogliastra vai al link pianifica il tuo viaggio

Contatti

Indirizzo web
galogliastra.it
Indirizzo email
info@galogliastra.it

Gallery

fotogallery Imagefotogallery Imagefotogallery Imagefotogallery Image

Iscriviti alla newsletter